Comunicato stampa: “Una Piazza per l’Europa” – 15 marzo 2025

In questo tempo segnato ancora da tanti conflitti, che negano a molti di vivere in pace e
guardare con speranza al presente e al futuro, come cristiani e cittadini ci interroghiamo sul
ruolo delle istituzioni, sulle scelte e sulle prospettive della politica, ma anche sul contributo
che ciascuno di noi può offrire.
Sicuramente la preghiera incessante per la pace è un dovere che sentiamo nostro. Allo stesso
modo sentiamo nostro il recente appello, rivolto dal Presidente Giuseppe Notarstefano, ad
essere per l’Europa «cittadini consapevoli, capaci di leggere i segni dei tempi e di impegnarsi
per un progetto comune che metta al centro la dignità della persona, la pace e la giustizia
sociale».
Se, come è stato più volte ricordato da Papa Francesco, sono fondamentali le occasioni di
incontro e dialogo, non possiamo «non manifestare la nostra preoccupazione verso iniziative
e soluzioni che si sottraggono a questa fatica specifica della politica e della diplomazia.
Ritrovare una nuova soggettività dell’Europa in questo momento è importante, è pertanto
utile una mobilitazione dal basso che indichi questa strada. Occorre però che essa possa
avviare un percorso decisivo verso la costruzione comune del bene. Solo in questo quadro
sarà possibile accettare, senza pericolosi rischi, il confronto sulla comune capacità di difesa.
Riteniamo che questo sia il tempo favorevole perché l’Europa esprima la propria visione di
politica estera ispirata alla cooperazione internazionale e tesa alla ripresa del
multilateralismo, orizzonte all’interno del quale è possibile comprendere ogni altra iniziativa
sul piano della difesa comune e della sicurezza, vigilando che sia un percorso davvero
“comune” e che non si presti a possibili speculazioni. Ci uniamo alle parole del Presidente
Mattarella che ha affermato in questi giorni come l’architettura internazionale del disarmo, in
particolare quello relativo alle armi nucleari, sia minata da irresponsabili retoriche di
conflitto, quando non dai conflitti in atto». Le parole del Presidente nazionale dell’Azione
Cattolica Italiana (Avvenire, martedì 11 marzo 2025) ci ricordano la necessità di suscitare un
dibattito fondato sui principi della Dottrina sociale della Chiesa, ma anche di alimentare la
partecipazione attiva e appassionata di ciascuno per l’edificazione di una società più giusta.
Consapevoli di questa responsabilità, come Presidenza diocesana aderiamo simbolicamente
alla manifestazione del 15 marzo “Una piazza per l’Europa”, un evento che vede la
partecipazione di numerose realtà della società civile per ribadire il valore della costruzione
europea come progetto di pace, solidarietà e sviluppo condiviso.
La Presidenza diocesana

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